"Come un bimbo appena nato, dolcemente sfiori le mie guance in una tenera carezza. Lento è il respiro, dolce la sensazione che assaporo ad occhi soc..."

Il Vento

Come un bimbo appena nato,
dolcemente sfiori le mie guance
in una tenera carezza.
Lento è il respiro,
dolce la sensazione
che assaporo ad occhi socchiusi.
In punta di piedi,
entra nella memoria dei ricordi
e come un balsamo
riscalda il cuore.
Spensierato come un ragazzino giocoso
rincorri le candide nuvole
e come un artista dai
a quei batuffoli di bambagia,
sembianze di un qualcosa
che mi circonda.
Diventi poi instabile,
come un adolescente
confuso e turbolento.
E passi velocemente,
dalla dolcezza di una brezza leggera
al vigore tipico della gioventù.
Soffi talmente forte,
da trasformare le oziose nuvole
in neri ammassi minacciosi.
Lampi e tuoni si scatenano,
a mò di rimprovero per averle disturbate.
Simile poi ad un adulto
che sceglie la via del Male,
con violenza inaudita ti manifesti.
Spietato sferzi aggressivo,
in crudele malvagità,
sulle bellezze di Madre Natura
incurante della loro fragilità.
Spossato e stanco,
come chi a lungo ha vissuto,
ti avvii lentamente al declino
lasciando al mondo una calma piatta.
In essa mi immergo, con un lungo respiro.
Apro ora gli occhi socchiusi
e tutto intorno a me
è Armonia.

. Il Vento. Quaestio.org, 2012/11/10. Available at: https://quaestio.org/il-vento/. Accessed on: 07 Jul 2020.

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