"Percorro lentamente tra i colli, quell’incognito sentiero di cui non intravedo la fine. Gradevole è il percorso, anche se a tratti faticoso e acci..."

La Quercia

Percorro lentamente tra i colli,
quell’incognito sentiero
di cui non intravedo la fine.
Gradevole è il percorso, anche se a tratti
faticoso e accidentato.
Quanto rumore in quel silenzio che mi circonda!
Note di melodiosa sinfonia, il fruscio del vento
che danza tra le fronde e come una carezza
si posa poi sulla pelle.
Anche lo scricchiolio di rami e foglie secche
e l’allegro cinguettio degli uccelli sono musica.
Sosto accaldata all’ombra di una grande quercia.
La dura corteccia a tratti largamente incrinata,
evidenzia i segni inesorabili del tempo che passa.
Chiari lungo il tronco, esiti di molteplici ferite
sulle quali si posa ora la mano.
Entro in simbiosi con quella grande quercia.
Guardo la mia mano e ne vedo un’altra,
è la mano del tuo cuore, che dolcemente accarezza
le profonde cicatrici della mia anima.
Dalle solide mie radici
assorbo la linfa vitale dell’amore che
mi fa crescere e vivere rigogliosa,
avvolgendoti con la mia ombra ristoratrice
in una tenerezza infinita.
E serenamente uniti,
arriveremo alla fine di quel sentiero
ove eterna regna la Pace.

. La Quercia. Quaestio.org, 2012/12/14. Available at: https://quaestio.org/la-quercia/. Accessed on: 07 Jul 2020.

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