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  • “‘Riflessi’ è un’opera che fa parte della mia ricerca ‘cinetica’ nell’ambito dell’applicazione optical ai grattacieli, soggetti sempre presenti nelle mie opere. Il palazzo, in questo caso è visto attraverso le sole finestre; non esiste una struttura portante, ma esiste solo la luce riflessa dal sole sui vetri delle stesse. Questo effetto è ottenuto attraverso il ‘cinetismo’, quel particolare che dà allo spettatore la sensazione di movimento. L’arte cinetica nata negli anni venti ma sviluppatesi negli anni 50-60, può essere rappresentata sia attraverso il movimento di oggetti, sia da soggetti fissi che, strutturati in un certo modo, danno la sensazione della mobilità. In particolare in quest’opera, il fondo del quadro è composto da tre linee continue nei colori bleu, verde, ocra, che ripetendosi sempre nella stessa sequenza e all’infinito, danno la sensazione di avere una base grigia. Intercalando poi, il solo colore nero in diversi formati e coprendo ora l’uno ora l’altro colore, si ha la sensazione di averne altri che in realtà non esistono, ed in questo caso si parla di colore ‘additivo’.
    Dal punto di vista sostanziale, le finestre vogliono esprimere non solo la luce riflessa nei vetri, ma anche le emozioni che fuoriescono dai muri delle case.”

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