"Dolce è il tepore di quella piccola stufa a legna. Al vederla sembra un oggetto d’antiquariato. Quel pomolo in ferro forgiato a forma di pigna re..."

La Stufa

Dolce è il tepore di quella piccola stufa a legna.
Al vederla sembra un oggetto d’antiquariato.
Quel pomolo in ferro forgiato a forma di pigna
rende più bella la porticina sulla quale
appare in rilievo una coppia di cerbiatti.
Testimone silenziosa di una vita vissuta
tra le spoglie pareti di quella grande stanza.
Le giocose grida dei bimbi seduti a lei vicino,
in un tempo troppo velocemente passato,
lasciano ora il posto all’assordante rumore
di ricordi lontani, perduti nel tempo.
Lui, intento a leggere il giornale
fumando la sua pipa.
Lei, avvolta in uno scialle lavora a ferri
sulla sua sedia a dondolo.
A turno, mettono con parsimonia
un piccolo ceppo di legno,
mentre un allegro scoppiettio,
tiene loro compagnia,
rompendo il silenzio che aleggia intorno a loro.
Mi piaceva tanto, quella piccola stufa
piena di storia di vita.
Irradiando il suo calore,
rendeva magica quella familiare atmosfera.
Tanto l’ho amata quanto in questo momento
la odio…
Una gelida sera d’inverno,
ha riempito la stanza
con le sue mortali esalazioni,
e senza che se ne rendessero conto
la morte li ha rapiti in un sonno innaturale.
Lui con la sua pipa in mano,
lei con il lavoro a ferri in grembo.
Maledetta legge degli opposti!

. La Stufa. Quaestio.org, 2012/12/04. Available at: https://quaestio.org/la-stufa/. Accessed on: 05 Jul 2020.

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